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Titolo II per le aziende del settore riciclo

Trasformare in utilità economica vera i rifiuti, chiudendo l’intero ciclo, dalla raccolta al recupero.

Con questo preciso obiettivo la Regione Puglia ha scelto di estendere tre incentivi, i Contratti di Programma regionali, i Programmi integrati di agevolazione (Pia) e il cosiddetto “Titolo II”, cioè gli Aiuti agli investimenti iniziali delle microimprese e piccole imprese, alle aziende che si occupano di produzione di compost, di recupero e preparazione di rottami metallici, di materiale plastico, di vetro e di legno provenienti dai rifiuti solidi urbani e industriali e dalle biomasse. Il tutto per produrre nuove materie prime, chiudendo il ciclo dei rifiuti e producendo utili.

Si tratta di una vera svolta che ha il potenziale di rendere autonome le regioni nel ciclo dei rifiuti risolvendo uno dei più grandi problemi delle società moderne. I rifiuti infatti possono imboccare due strade: lo stoccaggio nelle discariche, oppure la riutilizzazione finalizzata al riciclo. In entrambi i casi sono soluzioni che denotano debolezza. Lo stoccaggio può evolvere nell’esportazione dei rifiuti, il che vuol dire che il sistema non riesce a gestirli. La raccolta differenziata rischia invece di essere solo un costo se la differenziazione viene fatta in regione, ma il recupero effettivo avviene fuori. Questi incentivi hanno l’obiettivo di trasformare il ciclo della differenziata in un’utilità economica per il territorio rendendo autonoma la regione. Le agevolazioni si rivolgono infatti ad imprese che hanno la possibilità di raccogliere rifiuti organici e trasformarli in compost o che raccolgono rifiuti di carta e li trasformano in prodotti di carta riciclata, e prodotti di plastica per farne resine sintetiche e nuove materie prime.



Data Pubblicazione:
13 Ottobre 2011
Data Chiusura:
23 Giugno 2012


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